Le parole del carico
Molte prescrizioni ADR cambiano a seconda del tipo di veicolo o di contenitore: alcune materie possono viaggiare solo su veicoli chiusi, altre su veicoli telonati, altre ancora anche su veicoli scoperti. Per questo l'esame verifica che le definizioni siano chiare. Sono domande in cui le opzioni sbagliate scambiano una definizione con un'altra, quindi conviene tenerle ben distinte.
Il container
Un container è un'unità di carico che può contenere materie liquide, gassose o polverulente in colli e che ha un volume interno di almeno 1 m³. Due caratteristiche lo distinguono:
- è munito di blocchi d'angolo;
- è concepito per essere movimentato anche quando è carico.
Le opzioni errate dicono il contrario: un container non si movimenta solo da vuoto, non è privo di blocchi d'angolo e non è fissato in modo permanente al telaio di un veicolo. Proprio perché si può staccare e spostare carico, è un'unità distinta dal veicolo che lo porta.
Il veicolo scoperto
È un veicolo il cui pianale può essere con o senza sponde. Quindi sono corrette entrambe le affermazioni: può avere il pianale senza sponde e può averlo munito di sponde. Ciò che lo rende "scoperto" è l'assenza di una copertura. Non è un veicolo con pianale coperto da telone (quello è telonato), non ha carrozzeria a furgone (quello è chiuso) e non è una cisterna senza coibentazione.
Il veicolo chiuso
È un veicolo con un compartimento di carico a pareti e copertura rigide. Può essere anche un veicolo frigorifero o isotermico. Non è chiuso un veicolo con pianale a sponde, né uno coperto da telone o con centine e telone smontabili: la parola chiave è "rigide".