Che cosa si intende per gas
Ai fini del trasporto, un gas è una sostanza che a temperatura ambiente (20 °C) e a pressione atmosferica si trova allo stato gassoso. Non è corretto definirlo come una sostanza gassosa solo da 61 °C in su, né come un liquido che a 15 °C emette vapori: quella descrizione riguarda i liquidi, non i gas.
Molti gas viaggiano liquefatti. Per questi è importante il punto di ebollizione: a pressione atmosferica è la temperatura alla quale il liquido comincia a bollire, cioè inizia a trasformarsi in gas in maniera tumultuosa. Non è la temperatura alla quale la miscela con l'aria si infiamma, né quella in cui il gas diventa solido.
I pericoli comuni alla maggior parte dei gas
Al di là delle differenze tra un gas e l'altro, ci sono pericoli che valgono quasi sempre:
- possono causare soffocazione o asfissia in spazi limitati o ambienti chiusi;
- esercitano un'elevata pressione sui recipienti e sui loro equipaggiamenti di servizio, come valvole e rubinetti;
- esercitano alta pressione anche sui dispositivi di travaso, come tubi flessibili e pompe.
Non sono pericoli generali dei gas la produzione di calore quando vengono liberati, la reazione violenta con l'umidità o la corrosività.
Le materie di classe 2 sono pericolose anche perché alcune sono infiammabili e/o tossiche, e alcune provocano asfissia senza preavviso: è il caso dei gas inerti come l'azoto, che non si avvertono ma tolgono ossigeno. Non è vero invece che i gas siano tutti comburenti, tutti radioattivi o che entrino tutti in autocombustione a contatto con l'aria.
Gas infiammabili: cosa li accende
Tutti i gas infiammabili, quando sono miscelati con l'aria in certe proporzioni, possono incendiarsi:
- a contatto con parti metalliche surriscaldate;
- per l'elettricità statica, che può generare scintille;
- per qualunque fonte di incendio.