Imballaggio e collo: la differenza
L'imballaggio è il recipiente con gli elementi o accessori che gli permettono di contenere la merce: una tanica, un fusto, una cassa, un sacco, una bombola, oppure una cassa di cartone che contiene piccoli fusti. Un fusto in acciaio adatto a 200 litri di liquido infiammabile è un imballaggio.
Il collo è il prodotto finale dell'operazione di imballaggio, pronto per la spedizione: l'imballaggio più il suo contenuto. Un imballaggio vuoto non è un collo. Sono colli, per esempio, una tanica da 25 litri con merce di classe 3, un sacco in plastica con 25 kg di classe 8, una bombola da 50 litri di gas, un IBC da 1.000 litri pieno di liquido infiammabile.
Non sono imballaggi né colli le cisterne (anche smontabili, da 1.000, 3.000 o 5.000 litri, o fissate al telaio), i container-cisterna, le autocisterne, un container da 20 metri cubi con batterie danneggiate o un container da 2 metri cubi con casse di naftalina. Non lo sono neppure un sacco tessile da 4.000 litri, un IBC da 4.000 litri o una bombola da 3.000 litri: superano i limiti di capacità.
Le forme degli imballaggi
- Tanica: metallo o plastica, a sezione rettangolare.
- Cassa: pareti intere a sezione rettangolare, in metallo, legno, cartone o plastica.
- Fusto: cilindrico a fondo piatto o bombato, in acciaio, alluminio, cartone o plastica.
Gli IBC
I contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC) sono considerati imballaggi dall'ADR e, quando sono riempiti, sono colli. Hanno capacità massima di 3.000 litri, possono essere rigidi, semirigidi o flessibili, di metallo o di plastica rigida, e contenere materie solide o liquide. Sono pensati per la movimentazione meccanica con le forche di un transpallet e durante il trasporto vanno fissati nel vano di carico contro i movimenti laterali e longitudinali. Non hanno blocchi d'angolo come i container e non possono essere bombole.