Radioattività e radiazioni
La radioattività è la proprietà di certe materie di trasformarsi emettendo radiazioni. Per l'ADR è radioattivo un materiale la cui attività specifica, o l'attività totale della spedizione, supera un valore diverso per ogni radionuclide. L'attività è il numero di disintegrazioni al secondo; il tempo di dimezzamento è il tempo dopo il quale la radioattività si riduce della metà. Il materiale radioattivo emette sempre radiazioni e non smette se viene fuso o bagnato.
- Alfa: particelle pesanti positive, fermate da un foglio di carta, ma pericolose se ingerite o inalate.
- Beta: particelle corrispondenti all'elettrone, deviate da un campo magnetico, percorrono pochi centimetri in aria e sono fermate da alcuni centimetri di legno.
- Gamma e X: onde elettromagnetiche molto penetranti, attraversano notevoli spessori di cemento e si attenuano con piombo o acciaio.
Esiste un fondo naturale dovuto alle rocce, al radon e alle radiazioni cosmiche, più intense in alta montagna e in aereo. La dose è l'energia assorbita dal corpo; la dose equivalente tiene conto del tipo di radiazione e si misura in sievert. La contaminazione è la presenza di sostanze radioattive su superfici, nell'aria o nell'acqua.
Rischi per la salute
Le radiazioni sono pericolose perché i sensi non le percepiscono e perché danneggiano le cellule. Possono alterare il DNA, causare tumori anche a distanza di tempo e dare effetti immediati, tardivi ed ereditari. Gli organi più sensibili sono quelli della riproduzione, il cristallino, la tiroide e il midollo osseo. Nel trasporto senza incidenti il rischio è l'irraggiamento se si resta troppo vicino al collo. Maneggiare colli contaminati espone invece alla contaminazione della pelle e interna.